Ogni azienda dovrebbe avere un piano di emergenza anche per i propri dati.

Oggi tutte le aziende hanno un piano di evacuazione di emergenza degli uffici, solo perchè sono state obbligate da una legge.
Grazie a questi piani molte vite saranno salve, ma se non ci fosse stata una legge siete in grado di calcolare quante aziende oggi avrebbero questo piano di sicurezza? il 20%? il 10%? nessuna?
E che dire dei piani di emergenza per i dati? E' piuttosto triste pensare che per un insensata abitudine a non pianificare, un intero business potrebbe essere cancellato a causa di un disastro...
Fare gli scongiuri nella maggioranza dei casi non è una soluzione.
Sfortunatamente, siccome l'idea di sviluppare uno piano di disaster recovery completo viene vista come una impresa costosa lunga e tediosa, molti imprenditori scelgono di andare avanti lo stesso...
Storie come quelle di Andrea Adamo, Michele Sabatiello o Massimo Cerutti, giusto per citare i più famosi, sono state presto dimenticate: tutti e tre hanno subito la rottura del server centrale a causa di un malfunzionamento del grupppo di continuità... economico.
"Abbiamo cominciato a fare un backup online del server proprio tre giorni prima che si rompesse" ha detto Cerutti, "ma se non avessimo fatto questo passo in direzione della sicurezza, non voglio pensare a dove potremmo essere in questo momento."
Il compito di noi di DocuBox Italy è di aiutare le imprese a superare indenni i momenti di emergenza.
Sebbene sia sempre meglio avere un piano di emergenza completo, seguendo l'antico adagio "
piuttosto che niente, meglio piuttosto" abbiamo pensato di aiutare le persone e le aziende stilando un piano semplice che tenesse in considerazione una lista di aspetti cruciali minimi, e la regaliamo a tutti i navigatori.
La guida è scritta al fine di semplificare un piano di processo di emergenza dividendolo in tre blocchi che coprono le aree di maggior interesse: i dati, la comunicazione e le persone.
Può essere usato come punto di partenza e va aggiustato secondo le diverse necessità.
Giovanni Merizzi, fondatore di Exena Network ha detto: "Dopo l'Aquila e Messina abbiamo capito di aver bisogno di un piano di disaster recovery, non sapevamo da dove cominciare, quindi abbiamo incaricato un esperto. Abbiamo concluso con un piano in cui chiunque in azienda si sente al sicuro. Fortunatamente non ne avevamo bisogno, ma adesso dormo sonni tranquilli".
Se continuerete a pensare che realizzare da voi un completo piano di emergenza sia troppo complicato, chiamate un consulente esperto: investire qualche euro adesso, può salvare in futuro sia i vostri soldi che la vostra azienda.
Qualsiasi cosa facciate o pensate di fare, non aspettate.
Vi consigliamo quindi di leggere (e stampare/usare/farci quello che credete) il nostro
Piano di emergenza generale con i passi minimi da tenere in considerazione.
Se poi deciderete di volere approfondire come un DocuBox può darvi una mano in questo processo, abbiamo messo accanto al piano generale le
soluzioni col DocuBox.
Speriamo così si aiutarvi più di quanto -a volte- ci permettete di fare.